Il Cenacolo rivelato

Lucrezia Zaffarano, Andrea Sartori, Matteo Carbonara sono i tre protagonisti di Spolvero, il progetto vincitore del Concorso “Milano da Vinci”, indetto da Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con il Comune di Milano, in partnership con la Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti.

Arte, filmmaking, motion graphic.

Tre stili differenti, tre arti moderne che convergono, si uniscono e sperimentano per celebrare l’estro immortale di Leonardo.

Lucrezia: l’artista. Oggi assistente di Massimo Kaufmann, ha studiato e si è laureata in pittura all’accademia di Belle Arti di Brera. Dopo il percorso universitario si dedica, oltre che a diverse mostre e concorsi nei quali ha ricevuto alcuni riconoscimenti importanti, anche ad esplorare l’esigenza umana dell’oggetto; la ricerca del simbolo e la parte di anima che resta aperta al dialogo tra le culture. L’obiettivo di Lucrezia è la riflessione sull’Arte, intesa come magia e inserita tra le mani dell’uomo. Esplora il territorio umano e istintivo del genio creativo, per scoprire ciò che spesso resta celato a un approccio superficiale. Gli elementi della sua arte hanno origini lontane, nella Russia e in un preciso stile artistico nato in quel Paese: l’iconografia. L’Arte è un insieme di immagini, quindi di icone: l’iconografia è la scrittura delle immagini, risponde a un codice e a delle regole, la Grammatica visiva. Avviene perciò un incontro tra Arte e scrittura che rappresenta la dualità degli elementi che si completano, con un equilibrio di abbondanza e sottrazione. I due elementi, astrattamente intangibili, entrano in contatto con un nesso, il terzo elemento dell’arte di Lucrezia, che mette in comunicazione i due mondi: le Sculture di luce.

Andrea: il fotografo e filmmaker. Ha vissuto due vite divergenti, complementari. Nella vita precedente ha lavorato per quindici anni nel marketing e business development di alcune delle più grandi aziende mondiali di Information Technology. Oggi ha deciso di seguire le sue passioni, di raccontare storie attraverso il video, l’audio e la fotografia, le stesse passioni che lo hanno portato ad esplorare le sue doti artistiche, prima come libero professionista e in seguito con la fondazione di Keymotions, casa di produzione multimediale di cui è titolare. Andrea si può definire un visual storyteller della materia umana.

Matteo: il motion designer. Matteo è il più giovane protagonista di Spolvero. Dopo aver concluso gli studi affronta una serie di esperienze nel campo del montaggio video, della grafica pubblicitaria e delle regie live. Matteo è portavoce del ponte culturale tra la sua generazione, detta Z, e l’arte. Usa il digitale come strumento per portare in vita le immagini. I movimenti, un tempo impossibili da catturare se non in un istante immobile, vengono ora imbrigliati con la tecnica artistica della motion graphic. L’arte, con la tecnologia, viene vista da un’ulteriore dimensione inesplorata: vengono ritrovati angoli dimenticati e svelati particolari nascosti. Le conoscenze del futuro per sondare i misteri del passato.

Questi sono i protagonisti di un progetto installativo multisensoriale, da fruire e vivere di persona, dal 13 settembre al 13 ottobre 2019 presso Fondazione Stelline, a Milano.