Il Cenacolo vissuto


Le prime tonalità del “Cenacolo” impressero la parete del refettorio di Santa Maria delle Grazie verso la fine del '400, su richiesta di Ludovico il Moro.

Comunicare l’arte


I Creativi Digitali hanno supervisionato il piano comunicativo di Spolvero.

Lucrezia: le stagioni dell’arte


“Ja Pishu Kartin; io scrivo con i quadri”

Il percorso artistico di Lucrezia è un ciclo, un avvicendarsi di stagioni.
La sua ricerca ha inizio durante il periodo di studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, in cui passa attraverso l’osservazione di alcuni oggetto del pensiero magico: talismani, amuleti, ex voto.

Il promotore del concorso “Milano da Vinci”


Fondazione Italiana Accenture ha accompagnato e reso possibile, con il concorso “Milano da Vinci”, l’idea progettuale di Spolvero.

La città di ferro


Restiamo per un istante sospesi nel secolo XV. Leonardo è un giovane apprendista nella bottega del Verrocchio; la strada che lo condurrà da Firenze a Milano è ancora celata nel desiderio di intraprendenza dell’artista.

Sulla strada per Milano, 1482.


Il XV secolo stava per tramontare, la Congiura dei Pazzi si era conclusa e Lorenzo de Medici, signore di Firenze, aveva mandato alcuni artisti fiorentini ai tre angoli dell’Italia per ricostruire i rapporti guastati con le altre città: Botticelli, Perugino, Rossini e altri a Roma, il Verrocchio e alcuni allievi a Venezia e Leonardo a Milano.

Il Cenacolo rivelato


Lucrezia Zaffarano, Andrea Sartori, Matteo Carbonara sono i tre protagonisti di Spolvero, il progetto vincitore del Concorso “Milano da Vinci”, indetto da Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con il Comune di Milano, in partnership con la Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti.